Divertimenti e passeggiate

Ciclovia della Valle Seriana
La pista ciclabile della Val Seriana offre la possibilità di riscoprire panorami che in Val Seriana sembravano dimenticati: boschi, passerelle, ponti, spiagge e l’ecosistema fluviale. La pista ciclopedonale della Valle Seriana, si sviluppa seguendo il corso del fiume serio che da il nome alla valle. La prima parte che si sviluppa nel tratto più basso della valle attraversa e i paesi che sono stati alla guida dello sviluppo economico che questa valle ha vissuto negli anni passati. Oltre agli storici insediamenti produttivi si possono vedere le rogge quattrocentesche progettate da Leonardo, con il sistema di canali e “seriole” che hanno permesso lo sviluppo industriale. Dopo una trentina di chilometri dalla città, dopo aver attraversato la parte più stretta e spettacolare grazie agli affioramenti di roccia Dolomitica in cui sono intagliati ripidi e aspri pendii, la valle si apre e lo sguardo coglie scorci di Orobie. Nell’alta Valseriana la pista ricalca il tracciato della ferrovia che fino agli anni sessanta percorreva tutta la valle fino ad arrivare sullo splendido altopiano di Clusone. Si è ormai lontani dalla città, dopo 47 chilometri, ci si ritrova completamente immersi nella natura circondati da panorami spettacolari e borghi pittoreschi. Lungo tutto il percorso pannelli illustrativi raccontano la storia e la natura di questa valle, e numerose panchine, tavoli e aree gioco consentono piacevoli soste.

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Apertura delle cascate del Barbellino
Nei primi chilometri del suo percorso, il Fiume Serio forma i Laghi di Barbellino (Superiore e Inferiore). Nella località turistica di Valbondione l’acqua esce dai laghi compiendo un triplice salto per complessivi 315 metri, il più alto d’Italia e il secondo in Europa. Nel 1931 venne edificata una diga che interruppe il corso del fiume. Nel 1969 la diga aprì le sue barriere per far rivivere nuovamente la bellezza delle cascate. Da allora, grazie ad un accordo con ENEL, l’evento viene ripetuto cinque volte nell’arco dell’intera stagione estiva.

Passeggiata: la Valsanguigno
La Val Sanguigno è una valle minore tributaria della Val Seriana. La valle, dai colori sgargianti e molto apprezzata dagli escursionisti in tutte le stagioni, nella parte bassa è percorsa dall’omonimo torrente che, raccogliendo i numerosissimi rigagnoli che bagnano la zona, crea pozze, forre e cascate, rendendo il paesaggio molto suggestivo, alimentando infine la centrale idroelettrica di Aviasco.

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Passeggiata: Il sentiero dei Carbonai
Il Sentiero dei Carbonai, terminato nel 2005, è un periplo che, partendo dal Passo della Presolana, raggiunge il Monte Pora in località Col Vareno, e ritorna al Passo della Presolana attraversando i boschi di Lantana. Notevoli sono i punti di interesse paesaggistico che si possono incontrare lungo il percorso. Il Sentiero è percorribile in due ore e mezza a piedi, in un’ora in bicicletta.In cima al monte oltre alla vista notevole si trova un fantastico decollo per tutti gli amanti del parapendio.

Passeggiata: Montisola, la montagna nel lago
Inevitabilmente chi arriva a Montisola vorrebbe non lasciarla piu’, perche’ magicamente ed inesorabilmente si e’ irretiti dai borghi dei pescatori che il tempo ha gelosamente custodito preservandolo dalle abitudini di chi vive freneticamente le citta’ vicine. Si e’ colti subito dal desiderio di guardarsi intorno, di inoltrarsi nei vicoli, di ascoltare l’acqua che dondola cautamente i naet, le antiche barche dei pescatori. E il parlare diventa lento e la voce sussurrata come quando ci si trova in luogo sacro. Il perimetro costiero dell’isola misura 11 chilometri e conta ben 12 centri storici. A Montisola non sono ammesse le auto, l’unico modo per visitare l’isola e’ in bicicletta o in bus. Nel punto piu’ alto dell’isola a 600 metri di altezza in localita’ Cure si trova il Santuario della Ceriola, da qui il panorama lascia a bocca aperta. In questa magica isola si produce un buon olio extravergine di oliva Dop e il buonissimo salame di Montisola, ottenuto con le tecniche di un tempo. Un’altra tradizione e’ quella della conservazione delle sardine di lago.

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Passeggiata: Maslana, il paese degli stambecchi
A monte del paese di Valbondione sulla mulattiera che porta alle cascate del Serio si trova il borgo antico di Maslana con la sua cinquantina di baite distribuite in quattro gruppi distinti. Polli è la contrada più grande con circa 25 baite, poi la contrada Caffi con una quindicina, Piccinella e Cà Sura raccolgono le altre. Una preziosa testimonianza di un ambiente montano dove le famiglie vivevano del poco che poteva offrire la stalla e la montagna. Maslana un tempo era abitato sempre, ora torna a popolarsi nei fine settimana e nei periodi estivi, raggiungendo il suo apice nella terza domenica di settembre quando abitualmente è in programma la Festa di Maslana durante la quale è possibile assaggiare i prodotti tipici. A Maslana è sorto anche un osservatorio floro faunistico, che organizza passeggiate in cui è possibile osservare marmotte, aquile reali e persino gli stambecchi, che, attratti dall’erbetta novella pascolano tra le antiche baite dove, finalmente, il sole ha avuto il meglio sulla neve.

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